Bachelite, metallo e pellicola 127

Questo è la prima versione della Kodak Brownie, macchina fotografica inglese degli anni 1956-59, un modello tra i più venduti da questa casa produttrice in Europa all’inizio degli anni ’50. L’ho trovata, insieme alla Ferrania Veramatic, a 10 euro, al “Mercante in fiera” di Ferrara e il suo design, ispirato alle famose Bantam americane anni ’40, modelli art deco disegnati da Walter Dorwin Teague e fatti in bachelite, ha fatto sì che finisse in borsa.

La produzione della Brownie di interruppe dopo  15 anni dal lancio sul mercato, nel 1963, e in questo periodo vide diverse varianti, finché nel 1965, vista l’alta richiesta, la Kodak dovette riprenderla rinnovandone lo stile, che però non ebbe più il fascino di questo modello originale.

Se volete dare un occhiata al manuale di istruzioni, lo trovate qui: http://www.brownie-camera.com/manuals.shtml.

Il corpo macchina è in bachelite e trova una degna rivale nell’Agfa Clack (prossimo acquisto a cui ambisco), ha un unico tempo di posa (1/50 sec.) e nessun’altra impostazione. Il neo è che monta un “comodissimo” 127, come suggerisce il nome stesso dell’apparecchio, ma con una differenza rispetto ad altre macchine: l’ampiezza del vano rullino è sufficiente per poterci montare tranquillamente un 35mm! Per vedere come, potete dare un occhiata qui, oppure se non volete proprio usare un 35mm, potete cercare un 127 in rete su http://www.ars-imago.com/.

Buoni scatti!

A.

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