L’invasione delle Russe

Lo ammetto, a volte devo mordermi la lingua per non rispondere agli insulti che subiscono le mie adorate… “superate”, “inutili”, “senza alcun valore”, “soldi buttati”… e la fonte di questi insulti è il mio genitore, lo stesso genitore che però, ridendo sotto i baffi e la barba, diverse volte mi ha fatto trovare sul tavolo alcune delle stesse vecchione… c’est la vie! Sapendo della mia passione per le Zenit (la prima ET l’ho provata d’inverno con la neve, sulle mura di Ferrara, un freddo barbino ed io imbacuccata, con tanto di supertele pesante come una scultura in bronzo…), un giorno se ne è tornato a casa con un bottino da nababbo della fotografia:

  1. una Zenit E
  2. una Zenit 12XP
  3. una Zenit 122

1. La Zenit E è la mamma delle Zenit (nonchè versione “di lusso” della Zenit B)…

è una fotocamera 35mm SRL, prodotta dalla KMZ dal 1965 al 1982, quasi 20 anni di gloriosi scatti prodotti da ben 3.334.540 esemplari (dietro ad ogni esemplare vi è impresso il numero di serie in cui le prime due cifre indicano l’anno di produzione: nel mio caso il 1968). L’obiettivo originale è l’Helios 44-2 f/2.8 58mm con aperture fino a f/16 e messa a fuoco da 0.5 a 20m + infinito. I tempi dell’otturatore vanno da 1/30 a 1/50 + posa B e l’esposimentro è costituito da una cella al selenio che prende luce dalla finestra sopra l’obiettivo. Nel mia Zenit era purtroppo rotto il vetrino di protezione e ho rimediato con un spartanissimo pezzetto di scotch, ma l’importante è che la levetta che indica l’esposizione si muova all’interno della lunetta perchè, se così non fosse, significa che la cella al selenio si è esaurita e pertanto l’unica è provare con un esposimentro esterno. Questo è uno dei motivi per il quale le macchine con questa caratteristica vanno conservate dentro la loro custodia o al buio. Per il funzionamento dell’esposimetro al selenio della Zenit vi rimando al precedente post sulla ET…

2. La Zenit 12XP fa parte della serie delle Zenit 12, versioni leggermente aggiornate rispetto alle precedenti e realizzate dal 1983 al 1994. La 12XP in particolare, si differenzia dalle altre per l’esposimetro a LED, sicuramente più comodo di quello al selenio… Di questa ne esiste anche una verisone prodotta in Brasile da BMA Industria e Commercio Ltda e riconoscibile dal marchio impresso nella parte inferiore, ma la mia è classicamente Made in URSS. Per quanto riguarda le informazioni tecniche di questa reflex, il corpo macchina è anch’esso in pressofuzione rivestita in similpelle nera, l’obiettivo standard è l’Helios 44-M-4 con 58mm di lunghezza focale e massima apertura a f/2; le velocità dell’otturatore sono 1/30, 1/60, 1/250, 1/500 + la posa B.

3. la Zenit 122 è sicuramente la più recente evoluzione della storica E, prodotta anch’essa da KMZ dal 1990, rimane comunque una macchina completamente manuale con esposimentro TTL a LED (l’unico ad essere alimentato dalla pila inserita nella macchina) e obiettivo Helios 44M-7 58mm con trattamento antiriflesso. Il mirino a microprismi e immagine spezzata aiutano nella messa a fuoco e l’otturatore in tela ha le velocità che vanno da 1/30 a 1/500 + posa B. Il corpo macchina è un po’ meno impegnativo come peso da scarrozzarsi in giro, visto che è in policarbonato… per questo ho deciso di portarla con me nel mio tour dell’Irlanda del nord… dopo varie peripezie, attendo lo sviluppo dei rullini X-processati e vi aggiorno!

A.

9 thoughts on “L’invasione delle Russe

  1. Anch’io ho una zenit 122, l’avevo comprata su ebay per l’obiettivo (un Helios 44-m6) che mi attirava da usare su digitale; poi purtroppo l’obiettivo era guasto, così mi è rimasta la Zenit, con cui ho due problemi: 1) non riesco ad aprire lo sportello del rullino, come si fa? 2) dove trovo le batterie Kodak di ricambio per l’esposimetro?
    Se riesco a risolvere questi due problemi forse compro un rulllino 35mm e provo la Zenit, magari con un industar 50 che ho in casa

    • Benvenuto!!!! Dunque, il vano della pellicola lo apri sollevando e tirando verso l’alto la levetta per riavvolgere il rullino, quella metallica, per capirci, che trovi al centro della ghiera per la selezione degli ASA della pellicola, posta nella parte superiore della macchina. Io momentaneamente ho caricato l’esposimetro con delle normali pile Energizer 386/301 che puoi reperire senza difficoltà.

      • Ok, sono riuscito ad aprire lo sportello! Meno male, iniziavo a preoccuparmi… le pile le ho trovate facilmente, sono in realtà il modello LR44, solo che avevano un altro nome. Ora non mi resta che prendere un rullino e lanciarmi, non mi sono mai cimentato con una reflex analogica, sarà emozionante🙂 già il rumore dello specchio è diverso da quello della digitale; magari se ho bisogno ti chiedo qualche consiglio, perché non credo che sia facile come quando con la digitale lavori in modalità diaframma, qui di elettronica ne vedo poca…🙂

      • Eggià, di elettronica ce n’è veramente poca!!! Ed è assolutamente quello il bello, la completa manualità che permette di avere ancora la possibilità di sbagliare per poter imparare…. Non sono certo competente al punto da poter dare consigli agli altri (ne avrei bisogno anch’io!) però per qualsiasi dubbio non esitare a scrivermi, magari di fronte a un dilemma in due ci arriviamo prima🙂

  2. ok, grazie🙂 vedo che parli in certi post di mercatini dell’usato in zona Ferrara, magari se puoi darmi qualche suggerimento ti ringrazio, perché io non ne conosco; più che macchine cerco i vecchi obiettivi con passo m42 (Pentacon, Takumar, Helios, Industar ecc.) che mi affascinano molto come resa su digitale. Su Flickr ci sono dei gruppi molto interessanti per queste lenti

  3. ciao cara e complimenti per la passione fotografica, che ovviamente condivido🙂 pur essendo figlia del digitale non ho saputo resistere ad una zenit 12xp, acqusitata ad un mercatino per 20 euro con il suo classico helios 44m-4. ora però ho un problema… come si carica il rullino?

    prima di fare danni volevo chiederti se ho capito bene:

    1) apro lo sportellino posteriore alzando la levetta (ci sono riuscita)
    2) inserisco il rullino facendo attenzione che i dentini prendano (sia quelli sotto che quelli sopra)
    3) chiudo lo sportellino
    4) azzero contatore scatti

    Però non non ho capito quante volte devo far avanzare la levetta prima di azzerare il contatore degli scatti e se sbagliando qualcosa posso danneggiare la macchina oppure male che vada butto solo il rullino…

    ciao e buona fotografia😉

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