Rollei 35: My Love!

Commossa, vi annuncio l’arrivo in famiglia di una macchina davvero mini, che mi ha rallegrato la giornata davvero un bel po’: la Rollei 35!

C’è un mercatino nella mia città, in cui il prezzo non è esposto su nessun oggetto, ma viene calcolato in funzione di chi è presente in quel momento alla cassa e della simpatia che gli susciti…. Solitamente, a questo mercatino, beccavo sempre un signore “molto simpatico” che mi sparava cifre folli per macchinette che per me potevano avere un valore, ma che oggettivamente erano da fustino del dash, per intenderci… perciò avevo perso l’abitudine di andarci, finchè oggi ci son passata davanti per caso e sono entrata. E lei era lì, su una scrivania in mezzo a tanta altra roba…. invece del solito signore c’era una signora che probabilmente pensa che Rollei sia la marca di un tipo di pattini a rotelle, e che mi ha sparato 20 euro per questa meraviglia di macchina… così sono trotterellata a casa con il mio tesoro! 10 cm x 6 cm, la Rollei 35 è stata progettata da Heinz Waaske, prodotta in Germania e presentata alla Photokina nel 1966 come la più piccola macchina fotografica 35mm, titolo battuto nella storia della fotografia analogica solo dalla successiva Minox 35. Equipaggiata di un obiettivo  Carl Zeiss Tessar 1:3,5 f=40mm a quattro lenti, con un otturatore a lamelle Compur, ha velocità di scatto che vanno da mezzo secondo a un cinquecentesimo di secondo, oltre alla posa B, selezionabili sulla ghiera del disco a destra dell’obiettivo. Al centro di esso vi è un’ulteriore ghiera che permette di selezionare il tipo di pellicola, mentre sulle due ghiere del disco di sinistra si possono selezionare il valore del diaframma e la sensibilità del film (da 25 a 1600 ASA). Le dimensioni così ridotte sono possibili grazie una particolarità: l’otturatore è separato in due parti, una dentro il corpo macchina e l’altra nell’obiettivo di tipo collassabile, cioè rientrante caricando e premendo il tasto più piccolo accanto a quello di scatto. L’esposimetro Gossen ha una fotocellula al CdS posta sul frontale della fotocamera, a sinistra della scritta Rollei 35, e, spostando le ghiere dei due dischi frontali, è possibile muovere l’indicatore nella finestrella per farlo collimare con l’ago galvanometrico e impostare così l’esposizione corretta. Nella parte sottostante sono collocati, in maniera abbastanza anomala, la slitta per il flash, il contapose, lo sblocco del vano rullino (la parte sottostante della macchina slitta verso il basso e la macchina si apre sostanzialmente a metà) e la leva per il ribobinamento. La pellicola che utilizza è, come dice il nome, la 135mm, che produce immagini 24×36 mm, ha un semplice mirino gallileiano, è sprovvista di telemetro e potete trovare il manuale di utilizzo in inglese qui o qui… Che dire, mi sono già innamorata… Non vedo l’ora di caricarla e di scattare qualche foto con questo gioiellino della tecnologia analogica!

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