LA STANZA DEI SENSI – una notte in camera oscura

“OLFATTO: Odore caldo di pelle e legno, odore di carta, odore acre di aceto. Odore secco di lampade riscaldate.
UDITO: Rumore  netto dello scatto dell’otturatore, rumore accennato della carta fotografica tra le dita, rumore ritmico della pellicola inserita nella spirale, rumore liquido dei chimici dentro la tank.
TATTO: Freddo delle parti metalliche della macchina, ruvido del soffietto, liscio delle parabole dei flash, bagnato della pellicola risciacquata, caldo della lampada rossa accesa.
LUCE…
La fotografia analogica, per me, è esattamente questo. La parte del mondo fotografico più creativa e ricca di stimoli sensoriali, che prevede la trasformazione materica come un’esperienza diretta e concreta, e che non muore mai, nonostante l’innovazione tecnologica abbia tentato di seminarsela alle spalle negli anni.
I gesti ripetuti diventano rituali e i tempi sono un imperativo fondamentale, in un secolo in cui dobbiamo imparare di nuovo ad aspettare. I risultati diventano così il frutto di metodo, comunicazione e rigore ma anche sperimentazion, e spesso lasciano dietro di loro il sapore di emozioni, unicità e meraviglia.
Lui è Gian Paolo Zoboli, la fotografia analogica è la sua passione e ho deciso di raccontare la storia di una notte nella sua camera oscura…”

Annalisa Chierici

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Il 2015 mi ha permesso, come vi anticipavo nello scorso post, di sperimentare e sviluppare alcuni aspetti della fotografia che non avevo mai nemmeno sondato. Uno di questi è il reportage fotografico, inteso come il racconto per immagini di una storia fatta di persone, eventi, emozioni e vite, ottenuto non solo attraverso l’uso della macchina fotografica, ma prima ancora attraverso la conoscenza del soggetto, la silenziosa presenza nella sua quotidianità, la costruzione reale di quella confidenza che ti consente di diventare invisibile nonostante la presenza dell’obiettivo.

Queste sono parte delle fotografie che ho presentato alla mostra collettiva di chiusura, che si è tenuta ad ottobre alle Grotte del Boldini di Ferrara. Il reportage completo, insieme a quelli degli altri partecipanti al corso di Laboratorio di Reportage di Daniele Zappi, organizzato dall’Associazione Feedback, lo potete vedere qui!

A.

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